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Dove stanno andando i sistemi di riassortimento automatico e di gestione della supply chain? AI + Human Expertise in Retano SCM

    Negli ultimi anni, i sistemi di riassortimento e di gestione della supply chain sono diventati uno dei principali ambiti di innovazione per i retailer. Il focus principale è stato sull’automazione del riordino, grazie a modelli di previsione della domanda sempre più accurati. Questo approccio rappresenta oggi uno standard consolidato nelle soluzioni di replenishment automatico e consente ai retailer di migliorare sensibilmente la gestione delle scorte e la disponibilità dei prodotti a scaffale.

    Cosa si aspettano oggi i retailer dalla prossima generazione di sistemi di Supply Chain Management?

    Gianni CASSANO

    Country Manager di Retano

    Il compito principale di qualsiasi sistema di Riordino automatico è garantire previsioni affidabili e ordini accurati. È proprio questo ciò che oggi i retailer si aspettano in primo luogo dai sistemi di replenishment: che siano in grado di gestire autonomamente la maggior parte delle decisioni, calcolare correttamente i volumi d’ordine verso i fornitori e farlo più rapidamente e con maggiore precisione rispetto all’uomo. Per questo lo sviluppo dei modelli di forecasting rimane per noi di Retano una priorità fondamentale.

    Retano SCM pulisce e arricchisce i dati, si allena continuamente sui dati storici delle vendite e riconosce pattern complessi di domanda. Sulla base di questi elementi, il sistema genera gli ordini di riassortimento. Questo consente ai clienti di operare con un elevato livello di automazione, con un impatto significativo su Out Of Stock, scorte e disponibilità a scaffale e, di conseguenza, sui risultati di vendita.

    Tuttavia, osserviamo sempre più spesso una dinamica ricorrente tra i retailer che utilizzano già soluzioni di questo tipo. Quando l’automazione inizia a funzionare in modo stabile e a generare valore, emerge una nuova domanda: come ottenere ancora di più dal sistema? In questa fase del percorso diventa centrale il ruolo dell’essere umano. Non perché il sistema sbagli, ma perché nella gestione della rete esistono situazioni che non possono essere descritte completamente da un modello matematico: caratteristiche locali dei negozi, eventi, cambiamenti di assortimento e altri fattori noti a chi lavora quotidianamente sul campo.

    Per questo abbiamo sviluppato Retano SCM non solo come sistema di riordino automatico, ma anche come piattaforma di supporto alle decisioni. In una prima fase è stato introdotto un assistente AI contestuale, che aiuta a comprendere le raccomandazioni del sistema. Successivamente sono stati aggiunti nuovi strumenti che permettono all’utente di intervenire nel processo proprio dove questo può generare valore aggiuntivo, mantenendo al tempo stesso tutti i vantaggi della modalità automatica.

    È possibile modificare la previsione della domanda? In Retano SCM, sì

    In molte piattaforme il planner non lavora realmente sul forecast: riceve ordini di riassortimento già generati dal sistema e può solo accettarli o rifiutarli, senza intervenire sulla logica della previsione. Il problema è che la domanda non segue sempre schemi regolari. Alcuni punti vendita, ad esempio, registrano picchi improvvisi o variazioni che il sistema interpreta come “rumore” o semplici anomalie statistiche, riducendone il peso nella previsione.

    In realtà, queste “anomalie” hanno spesso una spiegazione strutturale. I negozi vicini a stadi o palazzetti, ad esempio, seguono dinamiche legate agli eventi. Nei giorni delle partite, categorie come acqua, birra e snack registrano picchi di domanda e, senza una gestione adeguata, possono andare in out-of-stock.

    Per questi casi, Retano SCM introduce un nuovo strumento. Il buyer può caricare un calendario eventi (come quello delle partite) e usarlo come riferimento operativo per i punti vendita interessati. Sulla base di queste informazioni, può intervenire sulla previsione applicando un coefficiente di uplift alle categorie rilevanti nelle date specifiche.

    L’AI supporta il processo: analizza i dati storici, riconosce situazioni simili e può suggerire un livello di uplift con un relativo grado di confidenza.

    Gestione locale dell’assortimento integrata con il riordino automatico

    Nella maggior parte dei retailer la responsabilità dell’assortimento è ripartita tra head office e punti vendita. La sede centrale definisce una matrice di massima — ad esempio fino a 100 prodotti per categoria — senza entrare nel dettaglio del singolo punto vendita, dove la decisione su cosa ordinare rimane al negozio. Questo genera un carico operativo significativo: nella pratica, su 100 articoli disponibili il negozio ne ordina circa 30 e deve azzerare manualmente gli altri. Inoltre, se un prodotto non è previsto nella matrice locale, non può essere introdotto nemmeno in presenza di una domanda evidente. Qualsiasi modifica all’assortimento richiede processi centralizzati, approvazioni e tempi spesso incompatibili con la velocità del mercato.

    Retano SCM mette a disposizione del punto vendita uno strumento diretto per gestire l’assortimento locale all’interno del sistema di riordino automatico. Le decisioni vengono prese da chi è responsabile operativo del negozio. Prima di intervenire, l’utente dispone di una vista operativa completa basata su widget come Category Health, Category × Store Heatmap e analisi gap, che evidenziano in tempo reale criticità, opportunità e performance della rete. Il sistema segnala sia i prodotti candidati all’inserimento sia quelli da rimuovere, mettendo in evidenza categorie in sofferenza, rischi di OOS, bassa rotazione e opportunità non sfruttate.

    Ad esempio, un nuovo gusto di patatine può performare molto bene in alcuni negozi dello stesso cluster, ma risultare assente in altri punti vendita a causa della matrice centralizzata. In questi casi il sistema evidenzia l’opportunità, stima l’impatto atteso su vendite e marginalità e segnala eventuali effetti di cannibalizzazione, lasciando comunque la decisione finale al responsabile.

    Tutte le modifiche seguono un workflow controllato, con tracciabilità completa e possibilità di rollback. Dopo l’implementazione, il sistema ne monitora l’efficacia su un orizzonte di 30 e 90 giorni, confrontando risultati attesi e risultati reali in termini di vendite, profitto e livelli di OOS.

    Questa nuova funzionalità non sostituisce il modello centralizzato di category management, ma lo integra, consentendo al punto vendita di gestire l’assortimento direttamente nel sistema SCM, con il supporto dei dati e delle raccomandazioni del sistema.

    Se devo essere sincero, il termine “automazione” non mi è particolarmente vicino. Credo che il compito di un retailer, quando introduce qualsiasi soluzione IT specializzata, non si riduca semplicemente ad automatizzare i processi.
    È ancora più importante che il sistema funzioni in modo stabile nella complessità reale della rete retail: con diversi formati di negozio, caratteristiche locali, eventi ed eccezioni. L’automazione è solo la base. Il valore emerge quando il sistema rimane gestibile e flessibile proprio dove il calcolo standard non è più sufficiente.
    È in questa direzione che si sta sviluppando Retano SCM — come un sistema che supporta il retail nella gestione del replenishment nella complessità quotidiana della rete.conclude Gianni Cassano.

    Per saperne di più sulle funzionalità del sistema Retano SCM

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